Pastore e gregge
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| Scritture | Giovanni 10:1-16 Psalms 23:1-4 |
John 101 In verità, in verità io vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, esso è un ladro e un brigante.2 Ma colui che entra per la porta è pastore delle pecore.3 A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori.4 Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.5 Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei.6 Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono di che cosa parlasse loro.7 Onde Gesù di nuovo disse loro: In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore.8 Tutti quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.9 Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura.10 Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l’abbiano ad esuberanza.11 Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore.12 Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.13 Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.14 Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono,15 come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.16 Ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. Psalm 231 Salmo di Davide. L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.2 Egli mi fa giacere in verdeggianti paschi, mi guida lungo le acque chete.3 Egli mi ristora l’anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amor del suo nome.4 Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei meco; il tuo bastone e la tua verga son quelli che mi consolano. | |
