Una Croce Shines at Sunset
This artwork speaks to the heart of the gospel: through the crucifixion of Jesus Christ, suffering becomes sacrifice, and the instrument of death becomes the sign of forgiveness and eternal life. It is well suited for Easter, Good Friday, Lent, sermon graphics, worship backgrounds, ministry bulletins, and devotional use centered on the cross.
| Parole chiave | calvario corona di spine croce crocifissione riscatto |
|---|---|
| Secondary Keywords | agonia crocifiggere crocifisso culto di dolore dolore dolore Golgota morte Pasqua passione resurrection hope risorto sacrificio sofferenza spina venerdì Santo |
| Tertiary Keywords | church bulletin di devozione Quaresima sermone sofferenza vangelo vittoria worship background |
| Scritture | 1 Corinthians 1:18 Colossians 2:13-15 Galatians 6:14 Giovanni 19:17-30 Luca 23 Luke 23:33-46 Mark 15:22-39 Matthew 27:27-54 1 Corinthians 118 Poiché la parola della croce è pazzia per quelli che periscono; ma per noi che siam sulla via della salvazione, è la potenza di Dio; poich’egli è scritto: Colossians 213 E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, 14 avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; 15 e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce. Galatians 614 Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glori d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo. John 1917 Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, 18 dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. 19 E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU’ IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI. 20 Molti dunque dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. 21 Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che egli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. 22 Pilato rispose: Quel che ho scritto, ho scritto. 23 I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. 24 Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. 25 Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. 26 Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio! 27 Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. 28 Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. 29 V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. 30 E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. Luke 231 Poi, levatasi tutta l’assemblea, lo menarono a Pilato. 2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiam trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e che vietava di pagare i tributi a Cesare, e diceva d’esser lui il Cristo re. 3 E Pilato lo interrogò, dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. 4 E Pilato disse ai capi sacerdoti e alle turbe: Io non trovo colpa alcuna in quest’uomo. 5 Ma essi insistevano, dicendo: Egli solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea; ha cominciato dalla Galilea ed è giunto fin qui. 6 Quando Pilato udì questo, domandò se quell’uomo fosse Galileo. 7 E saputo ch’egli era della giurisdizione d’Erode, lo rimandò a Erode ch’era anch’egli a Gerusalemme in que’ giorni. 8 Erode, come vide Gesù, se ne rallegrò grandemente, perché da lungo tempo desiderava vederlo, avendo sentito parlar di lui; e sperava di vedergli fare qualche miracolo. 9 E gli rivolse molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. 10 Or i capi sacerdoti e gli scribi stavan là, accusandolo con veemenza. 11 Ed Erode co’ suoi soldati, dopo averlo vilipeso e schernito, lo vestì di un manto splendido, e lo rimandò a Pilato. 12 E in quel giorno, Erode e Pilato divennero amici, perché per l’addietro arano stati in inimicizia fra loro. 13 E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro: 14 Voi mi avete fatto comparir dinanzi quest’uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l’accusate; 15 e neppure Erode, poiché egli l’ha rimandato a noi; ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte. 16 Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. 17 Or egli era in obbligo di liberar loro un carcerato in occasion della festa. 18 Ma essi gridarono tutti insieme: Fa’ morir costui, e liberaci Barabba! 19 (Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio). 20 E Pilato da capo parlò loro, desiderando liberar Gesù; 21 ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! 22 E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. 23 Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono con avere il sopravvento. 24 E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano. 25 E liberò colui che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che essi aveano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà. 26 E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù. 27 Or lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che facean cordoglio e lamento per lui. 28 Ma Gesù, voltatosi verso di loro, disse: Figliuole di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figliuoli. 29 Perché ecco, vengono i giorni nei quali si dirà: Beate le sterili, e i seni che non han partorito, e le mammelle che non hanno allattato. 30 Allora prenderanno a dire ai monti: Cadeteci addosso; ed ai colli: Copriteci. 31 Poiché se fan queste cose al legno verde, che sarà egli fatto al secco? 32 Or due altri, due malfattori, eran menati con lui per esser fatti morire. 33 E quando furon giunti al luogo detto "il Teschio", crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. 34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte. 35 E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio! 36 E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: 37 Se tu sei il re de’ Giudei, salva te stesso! 38 E v’era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO E IL RE DEI GIUDEI. 39 E uno de’ malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se’ tu il Cristo? Salva te stesso e noi! 40 Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 41 E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de’ nostri fatti; ma questi non ha fatto nulla di male. 42 E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno! 43 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso. 44 Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole. 45 La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. 46 E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò. 47 E il centurione, veduto ciò che era accaduto, glorificava Iddio dicendo: Veramente, quest’uomo era giusto. 48 E tutte le turbe che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose che erano successe, se ne tornavano battendosi il petto. 49 Ma tutti i suoi conoscenti e le donne che lo aveano accompagnato dalla Galilea, stavano a guardare queste cose da lontano. 50 Ed ecco un uomo per nome Giuseppe, che era consigliere, uomo dabbene e giusto, 51 il quale non avea consentito alla deliberazione e all’operato degli altri, ed era da Arimatea, città de’ Giudei, e aspettava il regno di Dio, 52 venne a Pilato e chiese il corpo di Gesù. 53 E trattolo giù di croce, lo involse in un panno lino e lo pose in una tomba scavata nella roccia, dove niuno era ancora stato posto. 54 Era il giorno della Preparazione, e stava per cominciare il sabato. 55 E le donne che eran venute con Gesù dalla Galilea, avendo seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come v’era stato posto il corpo di Gesù. 56 Poi, essendosene tornate, prepararono aromi ed oli odoriferi. Luke 2333 E quando furon giunti al luogo detto "il Teschio", crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. 34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte. 35 E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio! 36 E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: 37 Se tu sei il re de’ Giudei, salva te stesso! 38 E v’era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO E IL RE DEI GIUDEI. 39 E uno de’ malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se’ tu il Cristo? Salva te stesso e noi! 40 Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? 41 E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de’ nostri fatti; ma questi non ha fatto nulla di male. 42 E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno! 43 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso. 44 Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole. 45 La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. 46 E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò. Mark 1522 E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire luogo del teschio. 23 E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese. 24 Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno. 25 Era l’ora terza quando lo crocifissero. 26 E l’iscrizione indicante il motivo della condanna, diceva: IL RE DE’ GIUDEI. 27 E con lui crocifissero due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra. 28 E si adempié la Scrittura che dice: Egli è stato annoverato fra gli iniqui. 29 E quelli che passavano lì presso lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Eh, tu che disfai il tempio e lo riedifichi in tre giorni, 30 salva te stesso e scendi giù di croce! 31 Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso! 32 Il Cristo, il Re d’Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano. 33 E venuta l’ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona. 34 Ed all’ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 35 E alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Ecco, chiama Elia! 36 E uno di loro corse, e inzuppata d’aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù. 37 E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito. 38 E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 39 E il centurione ch’era quivi presente dirimpetto a Gesù, avendolo veduto spirare a quel modo, disse: Veramente, quest’uomo era Figliuol di Dio! Matthew 2727 Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. 28 E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; 29 e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de’ Giudei! 30 E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. 31 E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo. 32 Or nell’uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. 33 E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; 34 ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne. 35 Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando a sorte; 36 e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia. 37 E al disopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO E’ GESU’, IL RE DE’ GIUDEI. 38 Allora furon con lui crocifissi due ladroni, uno a destra e l’altro a sinistra. 39 E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: 40 Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! 41 Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: 42 Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. 43 S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio. 44 E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui. 45 Or dall’ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona. 46 E verso l’ora nona Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 47 Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia. 48 E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d’aceto e postala in cima ad una canna, gli die’ da bere. 49 Ma gli altri dicevano: Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo. 50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendé lo spirito. 51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono, 52 e le tombe s’aprirono, e molti corpi de’ santi che dormivano, risuscitarono; 53 ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti. 54 E il centurione e quelli che con lui facean la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, temettero grandemente, dicendo: Veramente, costui era Figliuol di Dio. |